Siamo preoccupate

Siamo preoccupate per il clima che ci circonda, politico e sociale e per la narrazione escludente, virile, maschilista, estrattiva e violenta che ne emerge.

Le quotidiane dichiarazioni, anche se non sempre seguite da azioni concrete, del Presidente Trump e di altre e altri politici sulla stessa linea, minano la visione di inclusione, di dialogo, di valorizzazione delle diversità sulla quale si fondano le costituzioni di molti Paesi.

Questi valori ci abitano anche come Associazione di donne.

Siamo preoccupate per questa narrazione della persona unica al comando che, perché potente, bianca e ricca, può disporre della vita delle persone come fossero oggetti: dalla popolazione di Gaza agli abitanti della Groenlandia, dalle comunità LGTBT+ ai migranti, dalle donne che decidono di abortire a quelle che desiderano andare oltre l’essere solo madri e mogli.

Siamo preoccupate per questo clima securitario che si sta diffondendo, non solo in Italia. Una società sicura è una società in cui le relazioni sono fondate sulla fiducia e non sul controllo.

Siamo preoccupate come donne perché ci sembra si stia tornando indietro di decenni rispetto alle conquiste legali, ma soprattutto culturali: questo maschilismo virile e violento vuole farci tornare a essere delle brave donne dietro a grandi uomini.

Siamo preoccupate perché tutto questo può generare silenzi che opprimono e spengono il fuoco di una società più giusta e pacifica.

Siamo preoccupate perché crediamo che in una società le diversità possano coesistere e coesistere fiorendo, e che queste siano le premesse di ogni convivenza pacifica e non violenta.

Siamo preoccupate per i toni con i quali pensiamo di affrontare le questioni politiche internazionali più spinose: percepiamo riaffacciarsi un’arroganza egotica, violenta e patriarcale dell’autorità.

Siamo preoccupate perché tutto questo ha i colori di un patriarcato violento e assoluto che abbiamo cercato e sempre cercheremo di smantellare, decostruire e trasformare.

Siamo preoccupate perché sembra quasi impossibile arginare questa narrazione con un linguaggio disarmato, meno estrattivo e violento, inclusivo e dialogante.

Noi Donne per la Chiesa ci stiamo impegnando e impegneremo sempre di più perché anche nella chiesa cattolica, specchio della società civile, si decostruiscano linguaggi e atteggiamenti patriarcali.

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